ETICA

ETICA DEL KARATE


ETICA DEL KARATE
COME GESTIRE IL PROPRIO LIVELLO DI AGGRESSIVITA’

Tamaeshiwari Maestro Terzulli Carmine
La pratica del karate offre la possibilità di dare sfogo all’aggressività.

Kumite Maestro Carmine Terzulli

Picchiare, colpire, gridare e calciare rappresentano per il praticante la possibilità di esternare le proprie pulsioni e di trasmettere ciò che sta provando. Questo istinto umano non deve essere represso, bensì adeguatamente veicolato mediante il gesto tecnico controllato.

ETICA DEL KARATE. COME CONTROLLARE E GESTIRE LE EMOZIONI

La disciplina permette al praticante di gestire il proprio livello di aggressività e a convertirlo in maniera positiva e proporzionale al contesto in cui si trova. A questo proposito la competizione permette all’atleta di fare un grosso lavoro su di sé a livello di controllo della propria sfera emotiva. A tale proposito ricordiamo che lo sport (in quanto sana competizione) è nato proprio ai fini di sublimare gli istinti violenti per la supremazia fra gli esseri umani. Le tecniche di rottura di corpi inanimati (Tamaeshwari) permettono invece di testare il livello di potenza, forza ed energia acquisito dal praticante.

etica del karate


ETICA DEL #KARATE


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